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Raccolta redditi e calcolo canoni

Ogni due anni gli assegnatari devono presentare copia dei redditi di tutti i componenti il proprio nucleo familiare. Gli assegnatari riceveranno una busta contenente le istruzioni per compilare correttamente il modulo predisposto da CASA L.P. Il tutto dovrà essere recapitato a CASA L.P. nella busta allegata per posta, personalmente nei locali di CASA L.P. oppure tramite fax. 

Esistono comunque dei redditi esenti che non vengono presi in considerazione per determinare il canone e sono quelli derivanti da assegni rilasciati dalla Prefettura per invalidità, dal Ministero del Tesoro per invalidità di guerra, dall'INAIL per infortunio sul lavoro e dall'INPS come pensioni sociali. 

Se non si presentano i redditi entro i termini previsti, come primo effetto si ha l'applicazione del doppio del canone oggettivo previsto per l'alloggio che verrà applicato dal mese di gennaio dell'anno successivo alla presentazione dei redditi. L'assegnatario può presentare la documentazione reddituale anche dopo la scadenza dei termini. In questo caso pagherà (dal mese di gennaio) il doppio del canone oggettivo e solo a partire dal mese successivo alla presentazione dei documenti fiscali, potrà pagare il canone dovuto. Nel caso l'assegnatario persista a non presentare i redditi, si dà inizio alla procedura per il rilascio dell'alloggio.

Gli alloggi gestiti da CASA L.P. sono soggetti alle leggi di Edilizia Residenziale Pubblica ed i canoni di locazione vengono ricalcolati ogni due anni in base al reddito del nucleo familiare. Le fasce reddituali sono sette: A,B,C,D,E,K,X.

In fascia A vengono collocati gli utenti che hanno un reddito anno costituito solo da pensione sociale oppure da pensione minima INPS oppure non sono percettori di reddito. Sono tenuti a corrispondere un canone di €. 12,91.

In fascia B vengono collocati gli utenti che hanno reddito da lavoro dipendente o da pensione la cui somma non supera il limite di due pensioni minime INPS. L'importo da pagare è il 7% del reddito suddetto ridotto dei carichi di famiglia e cioè di €. 1549,37 in meno per ogni componente il nucleo oltre le 2 persone. Tale canone non può essere inferiore a €. 12,91.

In fascia C vengono collocati utenti la cui somma dei redditi percepiti, con abbattimento del 40% per i redditi da pensione e da lavoro dipendente e togliendo €. 1549,37 per ogni componente il nucleo oltre 2 persone, è compresa tra €. 0 e €. 13.100,00 e quindi l'importo da pagare è il 12% del reddito convenzionale.

In fascia D vengono collocati utenti la cui somma dei redditi percepiti, calcolati come sopra, è compresa fra €. 13.100,00 e €. 22.925,00 e quindi l'importo da pagare è il 14% del reddito convenzionale.

In fascia E vengono collocati utenti la cui somma dei redditi percepiti, con abbattimento del 40% per i redditi da pensione e da lavoro dipendente e togliendo €. 1549,37 per ogni componente il nucleo oltre 2 persone, è superiore a €. 22.925,00 e quindi l'importo da pagare è il 16% del reddito convenzionale.

In fascia K vengono collocati gli utenti che non hanno provveduto a presentare la documentazione reddituale e corrispondono un canone doppio di quello oggettivo, di cui all'art. 25 commi 2,3 e 4.

In fascia X vengono collocati i soggetti che non hanno titolo per abitare l'alloggio e sono tenuti a corrispondere una indennità di occupazione di importo pari al canone oggettivo, di cui all'art. 25 commi 2,3 e 4 .

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