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«Case popolari, stop occupazioni abusive».
Svuotati e riassegnati 37 alloggi. In piedi ancora 157 contenziosi.

Ammontano a 37 gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp) che tra il 2011 e il 2012 sono stati liberati da occupazioni abusive e riassegnati a persone in graduatoria o in emergenza abitativa. Nello specifico lo scorso anno sono stati 24 gli alloggi pubblici recuperati mentre, nei primi otto mesi di quest'anno sono stati 13. Questo significa che nel 2011 la polizia municipale ha effettuato 24 azioni di sgombero di cui 17 interventi su alloggi occupati per sfondamento, mentre da gennaio ad agosto 2012 le azioni di sgombero sono state 13 e dieci di esse su occupazione per sfondamento. A rendere noti i dati sull'occupazione abusiva delle case popolari sono l'assessore comunale alle politiche abitative, Gabriele
Cantù, il presidente di Casalp Stefano Taddia, il responsabile dell'Ufficio Casa del Comune, Giovanni De Bonis, l'ispettore Gianfranco Lenzi e Michela Pedini della sezione Controllo patrimonio comunale della polizia municipale. «Il momento è molto difficile sul versante abitativo – ripete Cantù – e per questo dobbiamo assicurare il rispetto di norme e graduatorie. I cittadini devono capire che le graduatorie esistono per garantire che le case popolari vadano a chi ne ha diritto e non a chi, per prepotenza, usa scorciatoie che provocano problemi». «Per questo – riprende – abbiamo intensificato i controlli e stabilito la regola che chi occupa abusivamente per sfondamento, deve essere mandato via entro 48 ore». Lo scorso anno i vigili urbani hanno effettuato 250 controlli in abitazioni popolari, mentre nei primi otto mesi del 2012 gli accertamenti sono stati 115. «Fino a oggi – riferisce Lenzi – nei casi di occupazione abusiva, non abbiamo mai avuto reazioni violente o di ribellione da parte dei cittadini verso i pubblici ufficiali e questo è positivo». A oggi si registrano ancora 157 alloggi occupati da persone che non hanno i diritti per restare e per i quali sono in corso contenziosi, 38 di questi sono occupati per sfondamento. «Un numero contenuto – dice De Bonis – considerato che il patrimonio pubblico conta 6 230 alloggi occupati in modo regolare». «Il problema dell'occupazione abusiva – continua – riguarda in minima parte gli stranieri: dei 24 alloggi occupati nel 2011, solo un caso coinvolgeva stranieri, tutti gli altri riguardavano livornesi». Cantù ha sottolineato che i controlli coinvolgono ogni tipo di occupazione abusiva per morosità (1 contenzioso), assegnazione ottenuta in base a dichiarazioni irregolari (3 contenziosi) superamento del limite di reddito (1 contenzioso), irregolare utilizzo dell'alloggio (34 contenziosi), per un totale di 203 cause ancora in essere. «Va anche fatto presente – chiude De Bonis – che chi occupa un alloggio abusivamente perde il posto in graduatoria e non può essere preso in considerazione per l'emergenza abitativa».






Articolo pubblicato in data 29/08/2012